domenica, 17 ottobre 2004

 

Alle 7:30 di mattina Valencia è ancora buia.

VALENCIA ALL'ALBA

Ci alziamo e facciamo colazione mentre l'hotel dorme ancora. Partiamo in direzione ovest, prendendo la autovia per Madrid. Attraversato Il confine entriamo nella Castiglia-La Mancha e dopo poco deviamo in direzione nord verso Cuenca. Il paesaggio è brullo e la terra rossastra... Lunghi rettilinei lungo piane disabitate... Non incontriamo quasi nessuno su questo tratto. Sembra di essere su una di quelle grandi strade americane che attraversano le zone desertiche.

MULINI A VENTO... MOLTO FREQUENTI SULLE COLLINE DELLA SPAGNASTRADA VERSO L'INTERNO

Arrivati a Cuenca verso le 11 pianifichiamo di fermarci.. solita ricerca di un hotel ma nei 4 in cui chiediamo, I rispettivi propietari o receptionist si dimostrano assai scontrosi e poco cordiali oltre che un tantino cari. Tentiamo un hotel nella parte alta della città ma non ci possono consegnare la stanza prima delle 3 e noi vogliamo lasciare I bagagli per visitare I dintorni in macchina.... Dopo questo primo impatto non del tutto positivo (anche se forse la cittadina meritava una breve visita), decidiamo di proseguire oltre verso la Ciudad Encantada, un luogo formato da delle rocce dalle forme bizzarre erose dal tempo. Arriviamo sul posto dopo 30 km. Un'hotel con ristorante, un parcheggio e l'ingresso al parco. E' l'una passata e decidiamo di pranzare al Ristorante Hotel Ciudad Encantada; naturalmente siamo I primi.... Ordiniamo 2 menu del dia che comprende un Mojete (una specie di salsa a base di pomodoro, olive, cipolle e tonno servita ben fredda che si mangia inzuppando del pane), io prendo poi chuletas de cordero (costolette di agnello), Paolo prende un estofado de ciervo (stufato di cervo), e come dessert 2 Nadillas (una crema pasticcera con della cannella in polvere). Tutto buono e a buon prezzo... Mentre lasciamo la sala arriva la massa di spagnoli affamati che deve ancora pranzare... E noi ci avventuriamo per Il parco ormai vuoto. Le grandi rocce che ci sono in questo parco hanno delle forme veramente bizzarre.... non ci siamo spiegati se l'erosione fosse dovuta all'acqua o al vento ma lo scenario è incantevole. Le rocce presentano fori di varie dimensioni (pieni di immondizie purtroppo) e passaggi piú o meno stretti... Il giro del parco ci impegna per un'oretta. Poi decidiamo di proseguire.

CIUDAD ENCANTADACIUDAD ENCANTADA

CIUDAD ENCANTADAEL MAR DE PIEDRA

Stanchi di guidare decidiamo di fermarci nel primo villaggio che potesse offrirci un albergo... e il fortunato prescelto è Tragacete, un piccolissimo borgo solitario. Ci fermiamo e prendiamo una stanza alla Pension-Apartamentos Júcar **; una camera con bagno pulita e accogliente al costo di euro 33,00/pax in MP. Voto: 6

PENSION JUCAR a TragaceteVICINO ALL'HOTEL....

La cena verrà servita solo alle 9 (uffa che tardi) cosi prima del pasto visitiamo Il borgo. Poche case e 4-5 alberghetti, 1 banca, 1 chiesa e 2-3 ristoranti. Si va a cena e Il cordialissimo padrone di casa ci dà un depliant dalla quale scopriamo di essere capitati in una zona molto rinomata dal punto di vista naturalistico; siamo infatti nella Sierra de Cuenca, vicino al parco naturale dell'Alto Tajo. La ciudad encantada non è che una delle tante spettacolari atrazioni naturali presenti nella Sierra de Cuenca; cosi incuriositi chiediamo di poter tenere la camera 2 notti e ci facciamo consigliare un tour che copra quante piú possibili atrazioni da visitsre in un giorno solo.

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